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ENDODONZIA

L’ Endodonzia come la conservativa si occupa delle lesioni dei denti, ma a livello pulpare all’interno degli stessi, dove risiedono le terminazioni nervose. Il suo scopo principale e’ la prevenzione e la cura della parodontite periapicale. Agisce quindi sullo svuotamento dei “canali” dei denti, sulla disinfezione e sagomatura dei canali e sul loro successivo riempimento con materiali appositi. Lo scopo e’ rendere impossibile la riproduzione dei batteri nei canali stessi, fallendo il quale scopo il dente e’ predestinato ad un granuloma, che puo’ complicarsi successivamente in un ascesso dentario. Una endodonzia (alias terapia canalare) e’ invece la terapia primaria per eliminare granulomi, e anche cisti, (rilevabili con lastrine radiografiche endorali).

IMPLANTOLOGIA

Da piu’ di vent’anni lo studio dentistico utilizza tecniche chirurgiche e implantari per il ripristino di una funzione masticatoria con protesi fisse su impianti osteointegrati. I nostri pazienti in questo modo non sono costretti ad accettare protesi totali o parziali removibili aumentando incredibilmente il comfort masticatorio e psicologico. Sono sempre piu’ frequenti i casi in cui viene realizzata nella stessa seduta l’estrazione dei denti (se ancora presenti e irrimediabilmente persi), il posizionamento degli impianti e la protesi immediata (il paziente riceve gli impianti che vengono nella stessa seduta protesizzati). I pazienti che si sottopongono a interventi per l’inserimento di impianti in titanio vengono seguiti molto da vicino per dare loro un aiuto nel mantenimento dell’igiene orale domiciliare presupposto fondamentale per la longevita’ delle protesi su impianti.

CHIRURGIA ORALE

L’odontoiatria e’ considerata una branca chirurgica della medicina e in particolare la chirurgia orale e’ quella branca della medicina e della odontoiatria che si occupa di prestazioni che richiedano accessi con lembo ai tessuti sottomucosi. Le terapie sono le estrazioni di denti inclusi, la rimozione di lesioni orali (biopsie incisionali o escissionali), la rimozione di cisti, chirugia endodontica e tutte le fasi di chirurgia rigenerativa preprotesica e implantare volta alla formazione di osso dove quest’osso e’ stato perso. Nel nostro studio tutte le prestazioni vengno effettuate nella nostra sala preparata con le piu’ moderne attrezzature seguendo i piu’ rigidi protocolli di sterilita’.

ORTODONZIA

L’ortodonzia, anche chiamata ortognatodonzia[1], è quella particolare branca dell’odontoiatria che studia le diverse anomalie della costituzione, sviluppo e posizione dei denti e delle ossa mascellari; Essa ha lo scopo di prevenire, eliminare o attenuare tali anomalie mantenendo o riportando gli organi della masticazione e il profilo facciale nella posizione più corretta possibile.

La pratica ortodontica consiste sostanzialmente in due tipi di terapia che molto spesso sono consequenziali.

Terapia chirurgica: si attua estraendo quei denti che ostacolano l’allineamento e l’articolazione degli altri o la corretta posizione dento-facciale.
Terapia meccanica: si attua mediante la costruzione di diversi tipi di apparecchi che potremo suddividere in:

Apparecchi attivi: agiscono direttamente con la loro forza quando viene attivata (es. apparecchi con viti, archi, molle ecc.)
Apparecchi passivi: sfruttano le forze masticatorie essendo di per sé inattivi (es. placca vestibolare, piano inclinato, ecc.)

PARADONTOLOGIA

La parodontologia è una branca dell’Odontoiatria che studia i tessuti del parodonto (peri = attorno; odons = dente) e le patologie ad esso correlate. Il parodonto è costituito 1 – gengiva 2 – osso alveolare 3 – cemento radicolare (tessuto che ricopre la radice del dente) 4 – legamento parodontale. La parodontologia si occupa quindi dell’insieme dei tessuti molli (il legamento periodontale e la gengiva) e duri (cemento e tessuto osseo alveolare) che circondano il dente e che assicurano la sua stabilità nell’arcata alveolare (in condizioni di salute). La parodontologia, si occupa anche delle malattie che interessano il parodonto, queste vengono chiamate genericamente malattie parodontali o parodontopatie, o piorrea (termine storico oggi ancora utilizzato nella popolazione). Esse sono le parodontiti e le gengiviti.

Indice

SBIANCAMENTO DENTALE

Lo sbiancamento dentale è una procedura odontoiatrica che permette di migliorare il colore dei denti, rendendoli più bianchi. A questo primo tipo di sbiancamento, cosiddetto “cosmetico”, si affiancano altri tipi di sbiancamenti utili per risolvere discromie dentali, anche severe, dovute a patologie sistemiche (per esempio la fluorosi, disordini ematici, etc) oppure agli esiti di terapie con alcuni tipi di antibiotici (ad esempio, le tetracicline). I prodotti che vengono utilizzati a tal fine contengono principalmente perossido di idrogeno e perossido di carbammide, impiegati in varie concentrazioni a seconda della tecnica che si intende utilizzare e delle esigenze del paziente. Lo sbiancamento funziona grazie alla liberazione di ossigeno da parte del perossido di idrogeno o di carbammide nel momento in cui viene posto a contatto con i denti. Queste molecole di ossigeno vanno a disgregare le molecole dei pigmenti responsabili della discromia, e dunque rendendole non più visibili. Lo sbiancamento dentale agisce solo sui denti naturali, non agisce su corone protesiche, otturazioni o qualsiasi altro materiale da restauro presente nel cavo orale. Dopo il trattamento sbiancante, eventuali corone protesiche od otturazioni potranno essere maggiormente visibili in quanto non più adeguate al nuovo colore raggiunto dai denti naturali. In tal caso potranno essere sostituite con altre dello stesso colore dei denti sbiancati.

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